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La presente relazione riguardante i cd. cammini lenti e, nello specifico, i Cammini d’Abruzzo, si propone di combinare l’aspetto demografico – mettendo in luce le caratteristiche e l’importanza del turismo lento quale veicolo per lo sviluppo dei territori e delle economie locali – con l’elemento giuridico. Sulla base del Dossier “Italia, Paese di Cammini” di Terre di Mezzo del 2025, in Italia si contano almeno 300.046 camminatori: questo dato tiene conto sia dei camminatori certificati tramite credenziali (circa 122 mila) sia di quelli che non ritirano la credenziale ma comunque partecipano al cammino.

L’attuale declino demografico italiano – per la persistenza e l’importanza del fenomeno – non può essere interpretato come una fluttuazione indesiderata di flussi statistici, né come un dato anomalo passeggero: è l’evidenza di una evoluzione strutturale del periodo post-transizione demografica. Le letture possibili sono molte, probabilmente intrecciate e concomitanti, poiché quello che vediamo a livello macroscopico è la somma delle scelte personali delle famiglie e degli individui – scelte intime e personalissime che poggiano su una molteplicità di fattori non tutti identificabili per il demografo né esplicitabili come oggetto di studio.