L’obesità come costruzione socio-culturale in Ghana

di Pietro Fasola

 

Introduzione

Nel discorso mediatico occidentale il continente africano è frequentemente rappresentato attraverso immagini legate alla povertà, alla carestia e alla malnutrizione. Il rapporto L’Africa Mediata 2025, ad esempio, evidenzia come questi temi continuino a essere tra i più ricorrenti nella narrazione dell’Africa nei media italiani[1]. In questo immaginario collettivo, fenomeni come il sovrappeso e l’obesità risultano raramente associati al continente africano. Tuttavia, negli ultimi decenni diversi paesi dell’Africa subsahariana stanno registrando un aumento significativo dei livelli di sovrappeso e obesità, un fenomeno che riguarda in particolare i contesti urbani e che si intreccia con profondi cambiamenti economici, sociali e culturali. L’emergere di questo fenomeno non è del tutto inatteso nella letteratura scientifica. Già alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso alcuni studi avevano evidenziato l’esistenza di una relazione tra status socio-economico e obesità nelle società in via di sviluppo, mostrando come il peso corporeo possa assumere significati e funzioni sociali differenti rispetto a quelli osservati nei paesi industrializzati[2]. In tali contesti, infatti, l’aumento di peso non è necessariamente interpretato come un problema sanitario, ma può essere associato a benessere materiale, sicurezza alimentare e stabilità economica. L’Integrated African Health Observatory (iAHO) ha evidenziato che tra il 2010 e il 2022 la popolazione adulta obesa in Africa è cresciuta progressivamente. In questo periodo il tasso di obesità tra le donne è passato dal 12,22% al 17,03%. Tra gli uomini, invece, i livelli e la crescita risultano inferiori, con un aumento dal 4,8% al 6,84%[3]. Nel 2022 il paese africano con il più alto tasso di obesità tra la popolazione maschile era il Sudafrica (30,8%), seguito da Eswatini (30,1%) e Seychelles (29,4%). Con un tasso di obesità tra gli adulti pari al 12,9%, il Ghana rientrava tra i primi venti paesi del continente[4]. Il maggior tasso di obesità tra la popolazione femminile può essere spiegato dal fatto che le donne “in carne” in Africa sono state spesso associate a bellezza, salute, ricchezza e fertilità[5].

Questo articolo si concentra sul caso del Ghana, uno dei paesi dell’Africa occidentale in cui la diffusione del sovrappeso e dell’obesità è stata ampiamente documentata negli ultimi anni. Allo stesso tempo, il paese rappresenta un contesto in cui la percezione sociale del corpo corpulento sta progressivamente cambiando: se in passato esso era comunemente associato a benessere economico e stabilità familiare, oggi tende sempre più a essere percepito anche come una condizione problematica o socialmente stigmatizzata. In questo processo di trasformazione hanno avuto un ruolo importante anche le campagne di salute pubblica[6]. Tuttavia, diversi studi condotti in Ghana mostrano che, nonostante l’emergere di nuove forme di stigma, una certa rotondità corporea continua a essere considerata desiderabile, contribuendo a mantenere livelli relativamente elevati di soddisfazione corporea tra gli individui in sovrappeso[7].

Storicamente in Ghana il peso corporeo non rappresenta soltanto un indicatore di salute, ma costituisce anche un segno carico di significati simbolici legati allo status sociale, alla prosperità economica e alla sicurezza alimentare[8]. Comprendere l’aumento dell’obesità richiede quindi di considerare non soltanto i fattori nutrizionali o biologici, ma anche il ruolo svolto dalle rappresentazioni culturali del corpo, dalle pratiche alimentari familiari e dalle trasformazioni economiche e urbane che stanno interessando il Paese. L’obiettivo di questo contributo è analizzare l’obesità nel contesto ghanese come fenomeno socio-culturale, mettendo in luce il modo in cui credenze culturali, dinamiche sociali e processi di modernizzazione contribuiscono a plasmare le pratiche alimentari e gli stili di vita della popolazione. In particolare, l’articolo esamina il ruolo delle rappresentazioni culturali del corpo, la trasformazione dei sistemi alimentari urbani e le disuguaglianze socio-economiche che influenzano la diffusione dell’obesità nel Paese.

 

Corpo, status sociale e rappresentazioni culturali del peso

Come già anticipato, in Ghana, così come in molte società dell’Africa occidentale e più in generale dell’Africa subsahariana, il peso corporeo assume anche un significato simbolico profondamente radicato nelle strutture sociali e culturali[9]. In contesti storicamente segnati da periodi di scarsità alimentare e vulnerabilità economica, il possesso di un corpo robusto può essere percepito come un segno visibile di prosperità, sicurezza alimentare e stabilità economica[10]. Studi antropologici e sociologici hanno evidenziato come, in queste società, la corpulenza sia talvolta associata a un maggiore benessere materiale e a un più elevato status sociale, riflettendo la capacità di una famiglia di garantire accesso al cibo e condizioni di vita relativamente sicure[11]. Queste rappresentazioni culturali del corpo influenzano in modo significativo anche la percezione dell’alimentazione e delle pratiche di cura all’interno delle famiglie. In molte comunità ghanesi, avere un corpo robusto o un bambino “in carne” è tradizionalmente interpretato come un segno di salute, benessere e buona cura da parte dei genitori. Al contrario, un bambino magro può essere associato a malnutrizione, difficoltà economiche o incapacità dei genitori di garantire un’alimentazione adeguata[12]. Di conseguenza, alcuni genitori tendono a considerare desiderabile un certo aumento di peso nei figli e possono incoraggiare un’alimentazione abbondante per dimostrare che i bambini sono ben nutriti e ben accuditi. Il peso corporeo assume quindi anche una funzione comunicativa all’interno delle relazioni sociali, può diventare un indicatore visibile dello status socio-economico di un nucleo famigliare. Avere figli ben nutriti e con un corpo robusto può segnalare alla comunità che la famiglia dispone delle risorse necessarie per garantire il loro mantenimento e la loro crescita[13]. In questo senso, le pratiche alimentari non riflettono soltanto preferenze individuali, ma sono profondamente influenzate da norme culturali e aspettative sociali condivise. Nel caso delle donne, la corpulenza è stata spesso associata a ideali di fertilità, maturità e rispetto sociale. In diversi contesti culturali dell’Africa subsahariana, incluso il Ghana, un corpo femminile più pieno può essere percepito come simbolo di salute e capacità riproduttiva, contribuendo a rafforzare norme sociali che valorizzano una certa robustezza fisica[14]. Queste rappresentazioni culturali non implicano necessariamente un incoraggiamento diretto all’obesità, ma contribuiscono a creare un contesto nel quale non si ha piena consapevolezza dei rischi per la salute associati a determinati regimi alimentari e all’aspirazione a un corpo robusto, fattori che nel lungo periodo possono favorire l’insorgenza di patologie come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari. In Ghana, ad esempio, le stime indicano che la quota di popolazione affetta da diabete rimane inferiore all’1% della popolazione totale. Tuttavia, l’andamento nel lungo periodo mostra una crescita significativa del numero di casi dal 2000, nonostante una flessione registrata nell’ultimo decennio. Le proiezioni indicano inoltre che questa tendenza potrebbe intensificarsi nei prossimi decenni, con un numero di persone affette da diabete che potrebbe avvicinarsi a un milione di unità entro il 2050[15].

L’interpretazione dell’obesità in Ghana deve quindi essere collocata all’interno di questo quadro culturale più ampio. Le percezioni sociali del corpo, le norme culturali relative alla cura dei figli e i significati simbolici attribuiti al peso corporeo contribuiscono infatti a plasmare le pratiche alimentari e le rappresentazioni della salute, influenzando indirettamente i comportamenti che possono favorire l’aumento di peso nel lungo periodo. Al contempo, non si possono trascurare le più recenti influenze di modelli estetici che valorizzano un corpo, soprattutto femminile, più magro, diffusi attraverso i media globali e le industrie della moda ad esempio[16].

 

Transizione alimentare, urbanizzazione e trasformazioni degli stili di vita

Accanto alle rappresentazioni culturali del corpo, l’aumento dei livelli di sovrappeso e obesità in Ghana è strettamente legato alle trasformazioni economiche e sociali che hanno interessato il Paese negli ultimi decenni. In particolare, i processi di urbanizzazione, la crescita economica e l’integrazione nei mercati globali hanno contribuito a modificare in modo significativo le abitudini alimentari e gli stili di vita della popolazione, favorendo la diffusione di modelli di consumo differenti rispetto a quelli tradizionali. Uno degli aspetti più rilevanti di questo processo riguarda la crescente diffusione di alimenti processati, snack industriali e bevande zuccherate[17]. In molti contesti urbani ghanesi questi prodotti sono facilmente accessibili e ampiamente diffusi. Contrariamente a quanto talvolta si tende a ritenere, il loro consumo non è limitato esclusivamente alle fasce più abbienti della popolazione. Bevande gassate e zuccherate, così come numerosi prodotti industriali, hanno infatti un costo relativamente contenuto e risultano accessibili anche a una parte significativa della popolazione urbana a basso reddito[18]. Diverso è invece il caso dei fast food, il cui consumo è spesso associato a una dimensione simbolica più esplicita. I ristoranti appartenenti a catene internazionali o a marchi locali ispirati ai modelli di ristorazione occidentali tendono ad avere prezzi più elevati rispetto a molte preparazioni tradizionali o ai pasti acquistati nei mercati locali. In questo contesto, frequentare tali luoghi non rappresenta soltanto una scelta alimentare, ma può costituire anche una forma di distinzione sociale e di adesione a stili di consumo percepiti come più moderni e globalizzati. Parallelamente alla diffusione di questi modelli alimentari, diversi studi condotti nelle aree urbane del Ghana hanno evidenziato cambiamenti significativi nella composizione della dieta quotidiana[19]. Ricerche qualitative realizzate in particolare nelle comunità urbane, anche meno abbienti, di Accra hanno mostrato come tra i piatti più frequentemente consumati figurino preparazioni come fried rice, alimenti fritti e prodotti industriali come gli instant noodles, conosciuti nel Paese soprattutto con il marchio Indomie. Queste preparazioni sono spesso caratterizzate da un elevato contenuto calorico e da un uso abbondante di olio per la frittura, elementi che possono contribuire nel lungo periodo all’aumento del rischio di sovrappeso e obesità[20]. A queste trasformazioni delle abitudini alimentari si affiancano cambiamenti rilevanti negli stili di vita quotidiani. La crescente urbanizzazione ha favorito la diffusione di comportamenti più sedentari, legati in parte alla trasformazione del mercato del lavoro e alla riduzione delle attività fisiche associate alla vita quotidiana. In molte aree urbane del Ghana si osserva infatti un maggiore ricorso ai trasporti motorizzati anche per brevi distanze, un aumento dei lavori sedentari e un uso sempre più diffuso di tecnologie ed elettrodomestici che sostituiscono numerose attività domestiche tradizionalmente svolte manualmente[21]. Questi cambiamenti segnano una significativa discontinuità rispetto alle condizioni che caratterizzavano gran parte della vita quotidiana nelle generazioni precedenti, quando molte attività lavorative e domestiche richiedevano livelli più elevati di sforzo fisico e gli spostamenti avvenivano frequentemente a piedi o in bicicletta. La combinazione tra una maggiore disponibilità di alimenti ad alta densità energetica e una riduzione dell’attività fisica, insieme alla diffusa aspirazione a un corpo più “in carne”, contribuisce a creare un contesto nel quale l’aumento di peso diventa progressivamente più probabile nel corso del tempo.

 

Diseguaglianze sociali e diffusione dell’obesità

L’aumento dell’obesità in Ghana non riguarda in modo uniforme l’intera popolazione, ma riflette dinamiche sociali ed economiche complesse che interessano gruppi diversi in maniera differenziata. Diversi studi hanno evidenziato come la diffusione del sovrappeso e dell’obesità sia particolarmente elevata nelle aree urbane e tra la popolazione femminile, evidenziando l’esistenza di significative disuguaglianze sociali nella distribuzione del fenomeno. Secondo alcune stime, l’obesità riguarda circa il 4,5% della popolazione adulta maschile e il 22,8% di quella femminile, con valori più elevati nelle principali aree urbane del Paese[22]. L’analisi delle cause di queste differenze suggerisce che l’obesità possa manifestarsi attraverso dinamiche sociali differenti. Da un lato, tra i gruppi socioeconomici più abbienti, un’alimentazione ricca e un corpo più robusto possono essere interpretati come segni di prosperità e successo economico. In questo caso il consumo di determinati alimenti, compresi quelli associati a modelli di consumo globalizzati come i fast food, può assumere una dimensione simbolica legata allo status sociale. Dall’altro lato, livelli elevati di obesità sono stati riscontrati anche tra alcuni gruppi sociali urbani a basso reddito, in particolare tra le donne[23]. In questi contesti, le scelte alimentari sono spesso influenzate dal prezzo e dalla disponibilità dei prodotti più accessibili sul mercato. Alimenti industriali economici, bevande zuccherate e preparazioni ad alto contenuto calorico possono risultare più facilmente reperibili rispetto a cibi più equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Di conseguenza, il rischio di sovrappeso e obesità può aumentare anche tra le fasce sociali economicamente più vulnerabili. Nel corso degli ultimi decenni, la crescita economica e l’urbanizzazione hanno contribuito a rafforzare queste dinamiche. Secondo alcune stime, tra il 1980 e il 2017 il numero di casi di obesità in Ghana è aumentato di oltre il 600%[24]. Questo incremento è strettamente connesso ai cambiamenti socio-economici che hanno interessato il Paese, tra cui l’espansione dei mercati urbani, la diffusione di nuovi modelli di consumo e l’aumento della disponibilità di alimenti ad alta densità energetica[25]. Queste trasformazioni assumono particolare rilevanza nel caso della popolazione femminile. In Ghana la prevalenza combinata di sovrappeso e obesità tra le donne tra i 20 e i 49 anni ha raggiunto circa il 50% nel 2022, registrando un aumento significativo rispetto al 40% osservato nel 2014[26]. Comprendere le cause di questa crescita rappresenta una questione centrale per l’analisi delle trasformazioni alimentari e sociali che stanno interessando il Paese, nonché per l’elaborazione di politiche pubbliche orientate alla prevenzione delle malattie croniche correlate al sovrappeso[27].

 

Conclusione

Le evidenze discusse mostrano come l’obesità in Ghana non possa essere interpretata esclusivamente come il risultato di scelte alimentari individuali o di fattori biologici, ma debba essere analizzata all’interno di un quadro più ampio di determinanti sociali, culturali ed economici. Le rappresentazioni culturali del corpo, le pratiche alimentari familiari, le trasformazioni dei sistemi alimentari e i cambiamenti negli stili di vita urbani contribuiscono congiuntamente a creare un contesto favorevole all’aumento dei livelli di sovrappeso e obesità. In particolare, la percezione sociale del peso corporeo continua a svolgere un ruolo importante nel plasmare le pratiche alimentari e le aspettative sociali relative alla salute e alla cura dei figli. In molte famiglie ghanesi, un corpo robusto può essere interpretato come segno di benessere e prosperità, contribuendo a rafforzare norme culturali che non sempre percepiscono il sovrappeso come un problema sanitario[28]. Allo stesso tempo, tuttavia, i processi di globalizzazione culturale stanno introducendo (gradualmente) anche nuovi discorsi sulla salute, sulla forma fisica e sull’alimentazione equilibrata. In particolare nelle aree urbane e tra i gruppi sociali più istruiti si osserva una crescente diffusione di palestre, programmi di fitness, contenuti mediatici dedicati al benessere e pratiche alimentari orientate alla perdita di peso o alla prevenzione delle malattie croniche[29]. Questi modelli, in parte ispirati a tendenze globali e occidentali[30], coesistono con rappresentazioni culturali tradizionali del corpo, contribuendo a produrre un panorama complesso e talvolta contraddittorio nelle percezioni sociali del peso corporeo.

Parallelamente, i processi di urbanizzazione e globalizzazione hanno favorito la diffusione di nuovi modelli alimentari caratterizzati da una maggiore presenza di alimenti processati, snack industriali e cibi ad alta densità energetica. Allo stesso tempo, le trasformazioni degli stili di vita urbani hanno contribuito alla diffusione di comportamenti più sedentari, riducendo le opportunità di attività fisica nella vita quotidiana. L’interazione tra questi fattori culturali, economici e ambientali contribuisce alla formazione di un contesto sociale nel quale il rischio di obesità tende ad aumentare nel corso del tempo. Queste dinamiche hanno inoltre implicazioni rilevanti per il sistema sanitario ghanese. L’aumento delle patologie croniche associate al sovrappeso o all’obesità, come diabete e ipertensione, esercita una crescente pressione sulle strutture sanitarie e sull’accesso alle cure, in particolare per quanto riguarda farmaci e trattamenti spesso costosi. In questo contesto assume un ruolo significativo il National Health Insurance Scheme (NHIS), introdotto nel 2004, che include tra le prestazioni coperte anche alcune patologie croniche e rappresenta uno strumento importante nel tentativo di mitigare l’impatto sanitario e socio-economico di tali condizioni[31]. Alla luce di queste considerazioni, emerge la necessità di sviluppare strategie di prevenzione che tengano conto non solo degli aspetti nutrizionali, ma anche delle dimensioni culturali e sociali che influenzano le pratiche alimentari e gli stili di vita della popolazione. Politiche di educazione nutrizionale, programmi scolastici orientati alla promozione di abitudini alimentari equilibrate e iniziative comunitarie volte a favorire l’attività fisica potrebbero rappresentare strumenti fondamentali per affrontare il problema in modo efficace. Solo attraverso un approccio integrato e culturalmente sensibile sarà possibile contrastare l’aumento dell’obesità e promuovere il benessere delle nuove generazioni in Ghana.

 

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[12] Ewusie, T.B.; Coulthard, H.; Sharps, M et al. (2025). Op. cit.

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[31] Adu, K. O. (2022). Treatment-seeking behaviour among persons with chronic diseases in Ghana: Does national health insurance status matter? Development Southern Africa, 39(2), 224-236.


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